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TAVOLO “INSIEME
PER I MINORI”
- Coordinamento di Associazioni –
La storia: dalla L.
285/97 al coordinamento delle Associazioni
Suggerimenti
e richieste di collaborazione per la riorganizzazione
integrata del settore minori

La storia:
dalla L. 285/97 al coordinamento delle Associazioni
“Insieme per i Minori” è un tavolo
operativo costituito dalle Associazioni Paolo Babini,
Adamantina, Gli Elefanti, Emmanuel, CAV, Comunità
Papa Giovanni XXIII, Figlie di Madre Speranza che
a Forlì operano e forniscono servizi di ascolto,
accoglienza residenziale, diurna e di sostegno educativo
a vari livelli per i minori e per le loro famiglie
in stato di bisogno.
Inoltre, da circa tre anni, il tavolo Insieme per
i Minori si occupa anche del sostegno alla genitorialità
mettendo al primo posto il bene psicofisico dei minori
e delle loro famiglie, in un’ottica di prevenzione
al disagio e di sostegno alle funzioni genitoriali.
In particolare, da quattro anni, è promotore
e principale gestore del progetto “Affido Estivo”.
Il tavolo di lavoro opera in collaborazione con gli
Enti Pubblici del comprensorio, in particolare con
i Servizi Sociali territoriali, ma anche con quelli
extra-territoriali. La tipologia di bisogni a cui
è stata data risposta negli anni presi in esame,
cioè dal 1° settembre 2003 al 1° settembre
2005, è molto diversificata: 143 minori accolti
in regime residenziale o diurno in struttura con o
senza decreto del Tribunale per i Minorenni, 145 minori
accolti presso i centri educativi; 22 papà
o mamme accolti in struttura con uno o più
figli, 10 colloqui individuali realizzati con genitori
che hanno i figli allontanati da casa a seguito di
provvedimenti giudiziari, da aggiungere a circa 110
primi colloqui di conoscenza di genitori che desiderano
iscrivere il figlio ai centri educativi/estivi; 66
affidi residenziali, diurni estivi e a domicilio realizzati
e seguiti attraverso consulenze; 14 mamme in stato
interessante accolte in struttura; 53 nuclei familiari
con difficoltà genitoriali incontrati; 18 minori
seguiti dopo il compimento dei 18 anni; 69 nuclei
familiari aspiranti all’affido o all’adozione
incontrati; 23 serie di incontri protetti fra genitori
e figli soggetti a provvedimenti dell’autorità
giudiziaria; 103 colloqui con mamme gravide indecise
se interrompere o meno la gravidanza; 4 gruppi di
sostegno/ mutuo aiuto a gruppi di famiglie d’origine,
per un totale di 40 persone coinvolte; 2 gruppi di
sostegno di famiglie affidatarie, per un totale di
14 persone coinvolte; 1 gruppo di sostegno alla genitorialità
e colloqui singoli di sostegno alla genitorialità
per circa 60 famiglie d’origine; fornitura di
materiale per la prima infanzia, ricerca di alloggio
e lavoro, segretariato sociale, interventi realizzati
in specifico dalle Ass.ni Adamantina, CAV, Comunità
Papa Giovanni XXIII, Emmanuel; sostegno e promozione
dell’autonomia per ragazzi con handicap inseriti
in struttura; 240 minori inseriti nei centri estivi,
5 minori inseriti presso un mini-nido sperimentale.
I casi gestiti in collaborazione con i Servizi Sociali
del Comune di Forlì sono stati, come inserimenti
in struttura, circa 83, mentre quelli gestiti con
Servizi Sociali di altri territori sono stati 57.
I casi gestiti indipendentemente dai Servizi sociali,
cioè per accesso diretto alle Associazioni
sono stati 25.
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Suggerimenti e richieste di collaborazione
per la riorganizzazione integrata del settore minori
Alla luce del numero sempre crescente di richieste
di intervento da parte delle famiglie e dei minori
del comprensorio e a fronte dell’elevata complessità
dei casi e della crescente scarsità di risorse,
ci permettiamo, in maniera sintetica, di suggerire
alcune proposte condivise (e, a dire il vero, alcuni
già in essere) per migliorare la gestione integrata
del servizio rivolto ai minori e alle loro famiglie
nel comprensorio forlivese:
- Maggiore investimento sul personale, pubblico
e/o privato, sia per quanto riguarda il tipo di
preparazione che in termini numerici. Citando la
ricerca “Oltre la delega” I Servizi
Sociali nei comuni delle AUSL di Rimini e Bologna
Nord, a cura del professor C. Cipolla e di A. Perino,
si può affermare che:
“La scarsità di personale, anche a
parere dei Comuni, 'costringe gli operatori a lavorare
tirati e a non permettersi momenti di riflessione';
si potrebbero, perciò prevedere possibilità,
per il servizio pubblico, di attingere a risorse
competenti e formate, dal co-settore. Questo aumento
di personale viene visto come possibilità
per interventi meno frettolosi, capaci di ascolto
e di momenti di riflessione”.
- Potenziamento della presenza operativa del co-settore,
con la possibilità di implementare la corresponsabilità
della gestione dei casi che coinvolgono i minori
e le loro famiglie attraverso tavoli di lavoro comune
tra AUSL (con gli psicologi, i neuropsichiatri infantili
e al bisogno i pediatri), Comune (con le assistenti
sociali, le responsabili di area, ecc…), il
co-settore (con i responsabili, i coordinatori,
gli educatori ecc…). In applicazione della
L.328 è previsto che il terzo settore collabori;
infatti i rappresentanti delegati dal terzo settore
sono stati sempre presenti ai tavoli di lavoro in
preparazione ai Piani di Zona. Questi tavoli di
lavoro comune, d’altro canto, già esistono
e funzionano sia su progetti specifici, sia su situazioni
in carico al servizio collocate presso le strutture
delle Ass.ni. In vari casi si sono dimostrati essere
l’unico strumento di lavoro possibile per
garantire il successo in situazioni complesse e
multiproblematiche, poiché la messa in rete
delle conoscenze, delle risorse e delle competenze
specifiche dei vari settori coinvolti è indispensabile
nell’affrontare, gestire e risolvere i casi
gravi di scarsa tutela dei minori che si presentano
sempre più spesso all’attenzione del
Servizio Sociale.
La presenza integrata del co-settore si è
rivelata un vantaggio anche economico per l’Ente
Pubblico, poiché, a fronte di operatori formati
e motivati i costi e i rimborsi-spese sono relativamente
bassi.
In ogni collaborazione con l’Ente Pubblico
le associazioni garantiscono ore di lavoro volontario
e gratuito con una disponibilità e reperibilità
24 ore su 24 per 365 giorni all’anno.
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