Il Villaggio rappresenta un progetto complesso le
cui ‘azioni’ si sviluppano dal lavoro
integrato tra ‘area minori’ e ‘sviluppo
di comunità’. II progetto nasce da un
gruppo di famiglie volontarie all'interno dell' Associazione
Paolo Babini, che da anni vivono l’esperienza
della “famiglia d’appoggio” dentro
le comunità o desiderano aprirsi all’accoglienza
di persone in difficoltà. Nel 2001 si crea
una piccola “rete di famiglie volontarie”
per confrontarsi sui bisogni della comunità
locale, le difficoltà dell’accoglienza
e per operare in modo più organizzato e strutturato
a supporto dei progetti della coop.va.
Nel corso degli anni si rafforza l'idea di realizzare
un progetto formato da più unità abitative,
in cui alcune famiglie d'appoggio vivono vicine e
offrono accoglienza e supporto a madri in difficoltà,
neo maggiorenni o persone in situazione di bisogno,
ospitati presso alcuni mini appartamenti; l’intenzione
iniziale si sviluppa ed articola ulteriormente e parallelamente
alla lettura dei crescenti bisogni del territorio,
fino ad assumere la connotazione di un vero e proprio
Villaggio, il VILLAGGIO MAFALDA.
Il villaggio, oltre ad essere abitato
da nuclei familiari stabili, motivati dai valori
dell’accoglienza e della solidarietà,
offre al suo interno servizi rivolti a diverse fasce
della popolazione: 10 mini
appartamenti per nuclei monogenitoriali e giovani
in situazione di disagio; un asilo nido, una comunità
educativa per minori; un centro polifunzionale.
Il villaggio si connota anche per la sua ‘apertura’
verso l’esterno per evitare di trasformarsi
in una realtà autoreferenziale. A tal fine
si è costruita una stretta collaborazione con
la comunità educativa per minori, situata in
Via Cerchia, con la Rete di Famiglie e con le diverse
realtà della parrocchia di San Paolo, che per
diversi aspetti sono parte integrante del progetto.
Per la realizzazione di quest’opera la coop.va
ha costituito 4 ‘commissioni’ di lavoro
composte da professionisti volontari di diversi settori
e da membri del Consiglio d’Amministrazione:
- “Commissione reperibilità fondi”,
finalizzata ad individuare sovventori e strategie
di reperimento delle risorse economiche;
- “Commissione progettazione dei servizi e
visibilità”, con il compito di elaborare
i progetti organizzativi e socio-educativi dei servizi
e le modalità per promuovere la conoscenza
del villaggio a livello territoriale;
- “Commissione tecnica”, affidata allo
Studio tecnico del geometra Leoni di Forlì;
- “Commissione motivazionale”, costituita
dalle famiglie che andranno a vivere nel villaggio
per condividere e sostenere le necessità
delle persone che lo abiteranno.
Il “Villaggio Mafalda”
verrà costruito in una zona nella quale il
Piano Regolatore della città ha previsto la
costruzione di fabbricati con scopo UNICAMENTE sociale,
per cui tutte le costruzioni all’interno di
esso rispettano il criterio della finalità
sociale ed in futuro tale finalità, come previsto
da delibera comunale, non potrà essere modificata
in alcun modo.
L’opera è interamente di proprietà
della cooperativa Paolo Babini ed è costituita
da 4 parti principali:
- Comunità educativa
“San Michele” (costo 1.000.000
euro per ristrutturazione e per acquisto casa e
terreno): già costruita ed inaugurata nel
maggio del 2005. Ospita a regime residenziale, 10
minori collocati in struttura dai Servizi Sociali
del territorio con decreto del Tribunale di Minori.
Vi operano 8 educatori qualificati, alcuni volontari,
servizi civili ed una famiglia d’appoggio
volontaria che vive nel primo piano e che dedica
il proprio tempo libero a sostegno della comunità.
Il monolocale adiacente alla struttura servirà
per dare accoglienza a mamme sole in situazione
difficoltà.
- Fabbricato Polifunzionale
(costo per costruzione 1.800.000 euro; il costo
del terreno è già stato ammortizzato):
sarà la prossima costruzione del “Villaggio
Mafalda” ed è composto da più
servizi:
Asilo nido: ospiterà
circa 40 bambini di età compresa fra 0
e 3 anni. Tra i bambini accolti alcuni faranno
parte della casa famiglia ‘Santa Cecilia’,
quindi collocati presso la coop.va con decreto
del Tribunale dei Minori della regione. Opererà
personale della cooperativa Paolo Babini, qualificato
secondo la normativa vigente.
Unità abitative
per l’accoglienza di persone in situazione
di difficoltà: negli otto/dieci
mono/bilocali il servizio ospiterà madri
in difficoltà, neo maggiorenni in uscita
dalle comunità educative e persone sole
in situazione di difficoltà. Il servizio
sarà gestito dalla coop.va con la presenza
e il lavoro volontario di quattro famiglie d’appoggio
che abiteranno all’interno del “Villaggio
Mafalda” nei fabbricati di proprietà
della cooperativa Paolo Babini e dalla “Rete
di famiglie” dell’associazione Paolo
Babini.
Centro Polivalente:
destinato ad attività educative, aggregative,
di formazione e consulenza per la comunità
locale, il villaggio, la coop.va e l’ass.ne.
Paolo Babini. Il centro sarà gestito dalla
coop.va in collaborazione con l’ass.ne e
sarà utilizzato sulla base della necessità
dei progetti realizzati.
- Famiglie d’appoggio
(costo per costruzione 6 abitazioni 950.000 euro;
il costo del terreno è già stato ammortizzato):
è prevista infine la costruzione di 4 abitazioni
(+ 2 vicino al lato ferrovia destinate eventualmente
alla comunità educativa “San Giuseppe”,
attualmente sita in via Cerchia 46, Forlì)
nelle quali verranno ospitate 4 famiglie d’appoggio:
esse svolgeranno attività di volontariato
all’interno del villaggio occupandosi delle
8/10 unità abitative per l’accoglienza
di persone in situazione di difficoltà dislocate
nel Centro Polifunzionale. Queste quattro famiglie
pagheranno un affitto alla cooperativa (che rimarrà
l’unica proprietaria degli immobili) per tutto
il tempo in cui svolgeranno il loro servizio. Al
termine del periodo di volontariato, inizialmente
concordato con la cooperativa, ogni famiglia potrà
essere sostituita con altre che desiderino fare
questo tipo di esperienza all’interno del
Villaggio. I componenti di queste famiglie non saranno
a priori operatori della cooperativa, ma come già
avviene nelle comunità educative, potranno
essere famiglie socie volontarie che professionalmente
svolgono il proprio lavoro all’esterno della
cooperativa Paolo Babini.
- Comunità educativa
“San Giuseppe”: due delle sei
abitazioni destinate alle famiglie d’appoggio
(si tratta dei 2 fabbricati vicino al lato ferrovia),
previa delibera del C.d.A. della Coop.va Paolo Babini,
saranno destinate alla comunità educativa
“San Giuseppe” attualmente sita in Via
Cerchia 46, Forlì.
La realizzazione del progetto
verrà programmata seguendo i tempi seguenti:
- 1° STRALCIO: Comunità educativa “San
Michele” – già eseguito ed inaugurato
(maggio 2005).
- 2° STRALCIO: Fabbricato Polifunzionale (parte
sulla quale si richiede il finanziamento) –
si prevede di iniziare il lavoro entro giugno 2006,
per una durata dei lavori di circa tre anni.
- 3° STRALCIO: Unità Abitative e Comunità
educativa “San Giuseppe” – si
prevede di iniziare i lavori terminato il fabbricato
Polifunzionale.
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