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Via Dandolo, 18
47100 Forlì
Tel. 0543.23905 - Fax 0543.376816
E-mail: paolobabini@cssforli.it
-
www.paolobabini.it
Dall’associazione
alla cooperativa
L’Associazione “Paolo Babini ”
nasce a Forlì, nel 1984, da un gruppo di persone
della parrocchia di San Paolo che fin dal 1970, insieme
ai sacerdoti Girolamo Flamigni e Amedeo Pasini, si
attivarono per promuovere nel territorio la solidarietà
e l’accoglienza nei confronti dei più
deboli, dei poveri e degli emarginati. All’inizio
gli ambiti di intervento riguardavano la solidarietà
nei confronti di persone disabili e la gestione di
case – famiglia per minori, settori nei quali
l’attività ha poi continuato a svilupparsi.
Oggi l’Associazione, composta da 83 volontari,
sostiene i servizi coordinati dalla cooperativa e
gestisce direttamente alcune attività, attraverso
l’opera dei soci-volontari:
- RETE DI FAMIGLIE
- GRUPPO CUOIO “MAURO MAZZOLI”
- CAMPO DI CONDIVISIONE DI “BORCA DI CADORE"
Nel 1987, per opera di alcuni membri dell’associazione,
viene costituita la cooperativa Paolo Babini, naturale
evoluzione di un’esperienza di volontariato
che, consolidatasi e strutturatasi nel tempo, necessitava
di nuovi strumenti e modalità organizzative
per dare una maggiore ‘risposta’ ai bisogni
socio-educativi emersi nel territorio provinciale
e regionale.
Oggi la coop.va ha ‘messo radici’ nel
territorio locale ed ha avviato numerosi progetti
nell’area ‘minori-infanzia’ e ‘sviluppo
di comunità’. Il “Villaggio
Mafalda” è il risultato di anni di
esperienza, lavoro e volontariato in questo settore
e rappresenta il desiderio della coop.va di proporre
alla comunità un modello di servizio socialmente
utile e innovativo, basato sull’accoglienza,
la solidarietà e la condivisione con le persone
che si trovano in situazione di difficoltà.

La coop. Paolo Babini, animata dai valori della “caritas”,
dell’accoglienza e della solidarietà,
sostiene i minori e le famiglie in situazioni di difficoltà.
Promuove la cultura della “comunità solidale”,
si ispira ad un modello di lavoro alternativo basato
sulla centralità della persona e sullo sviluppo
delle sue potenzialità e autonomie.
La coop. Paolo Babini si impegna a concretizzare
i valori dell’accoglienza e della solidarietà,
attraverso:
- Lo sviluppo di servizi educativi, innovativi e
socialmente utili;
- L’ampliamento e la partecipazione consapevole
della base sociale;
- La promozione del lavoro di rete con i soggetti
del territorio locale;
- L’impegno nello sviluppo delle risorse umane,
nell’acquisizione di nuove competenze e nell’espressione
del pensiero creativo.
AREA ‘MINORI’
La coop.va opera in un contesto in cui è sempre
più evidente la necessità di interventi
di promozione dell’agio, di prevenzione e recupero
del disagio minorile; di accompagnamento dei ragazzi
disabili e non nel percorso di inserimento sociale
e di consolidamento delle autonomie necessarie alla
vita adulta.
Le due comunità educative ‘San
Michele’ e ‘San Giuseppe’
costituiscono una risposta residenziale alla necessità
di inserimento protetto di 20 bambini e adolescenti;
si propongono di creare per essi un clima familiare,
indispensabile per la crescita e la maturazione dei
minori, in cui gli educatori ed una famiglia d’appoggio
offrono ai ragazzi uno stabile punto di riferimento,
condividendo con loro la vita quotidiana. Questi servizi
hanno raggiunto nel 2001 la ‘Certificazione
ISO 9002:1994’e aggiornamento della stessa alla
ISO 9001:2000.
Progetto “Diventare Grandi”
è rivolto ai ragazzi neo maggiorenni che hanno
compiuto il loro percorso di crescita all’interno
delle nostre comunità educative, al fine di
sostenerli nel consolidamento delle autonomie necessarie
alla vita adulta.
Accoglienza di mamme con bambini
in situazione di temporanea difficoltà. Il
progetto prevede l’accoglienza di 2 nuclei monogenitoriali
in due mini appartamenti adiacenti alle comunità
educative e si propone di rafforzare le capacità
genitoriali delle madri fino alla loro completa autonomia
e al reinserimento sociale.
Centro educativo pomeridiano si
rivolge a 40 bambini e preadolescenti dai 6 ai 15
anni, anche disabili; ha come obiettivi la promozione
di una migliore qualità della vita dei ragazzi
e delle loro famiglie, la prevenzione del disagio
giovanile e il sostegno alla genitorialità.
Il centro educativo è aperto durante il periodo
scolastico e lavora in rete con le famiglie e gli
insegnanti dei ragazzi. Nell’anno 2004-05 ha
avviato in modo sperimentale ed in collaborazione
con le politiche di welfare un ‘percorso educativo
per 8 genitori’, utilizzando la metodologia
del gruppo di auto-mutuo aiuto.
Centro estivo ‘San Paolo’
si propone di far trascorrere a circa 50 bambini e
preadolescenti, anche disabili, un periodo piacevole
di vacanza in città, coinvolgendoli in attività
di carattere ludico e animativo. Il centro estivo
ha una durata di 10 settimane ed è gestito
in continuità con il centro educativo pomeridiano.
Progetto Autonomie, nato all’interno
del centro educativo, è rivolto a 6 ragazzi
portatori di deficit o con disturbo psicologico, di
età compresa tra i 15 e i 18 anni. Finalità
dell’intervento è lo sviluppo delle autonomie
possibili in funzione della vita adulta.
AREA INFANZIA
L’area infanzia nasce all’interno della
coop.va dal “Progetto Neonati” e solo
ultimamente, con l’avvio di nuovi servizi, si
sta delineando come settore di intervento specifico.
L’intenzione della coop.va, per il prossimo
triennio è quello di potenziare lo sviluppo
di quest’area, attraverso la costruzione e l’avvio
di un polo per l’infanzia, composto da un asilo
nido e da uno spazio bambini e genitori, all’interno
del Villaggio Mafalda.
Casa famiglia “Santa Cecilia”
(Progetto Neonati ): accoglie 7 bambini tra
gli 0 e i 4 anni che necessitano di una collocazione
temporanea, in attesa del decreto di adozione, affidamento
o di rientro in famiglia del tribunale dei minori.
Il servizio offre ai ‘piccoli’ un luogo
di prima e pronta accoglienza, l’inserimento
nello Spazio dei Bimbi durante il giorno e la collocazione
presso famiglie accoglienti della ‘Rete di famiglie’
durante la sera, la notte e il fine settimana.
Servizio sperimentale di educatrice domiciliare:
rivolto a 5 bambini tra i 6 e i 36 mesi, finalizzato
a dare una risposta educativa ai bisogni delle famiglie
del territorio escluse dall’asilo nido. Il servizio
lavora in sinergia con la casa famiglia Santa Cecilia
in quanto è ubicato nello stesso edificio.
Servizio ricreativo pomeridiano
per bambini tra i 6 e i 4 anni, realizzato negli spazi
del servizio di educatrice domiciliare durante l’orario
di chiusura. Il servizio ricreativo nasce dall’esigenza
delle famiglie di collocare presso un luogo protetto
i bambini solo per alcuni pomeriggi alla settimana.
Scuola materna C.I.F., ubicata alla
Cava. Da quest’anno (settembre 2005) la coop.va
si è impegnata nella riqualificazione organizzativa,
educativa e pedagogica della scuola materna C.I.F.,
attraverso una convenzione tra Consorzio di Solidarietà
sociale e Associazione C.I.F.
AREA ‘SVILUPPO DI COMUNITA’
Finalità di quest’area d’intervento
è quella di immaginare e costruire una nuova
cultura della solidarietà e della tutela sociale,
partendo dal presupposto che un sistema di welfare
sostenibile non può non coinvolgere la collettività.
Tale finalità è perseguita attraverso
un lavoro di rete che potenzia la capacità
della comunità di ‘farsi carico’
dei bisogni sociali emergenti.
Il lavoro di rete nella realtà
locale e regionale
“La cooperativa per poter curare nel migliore
modo gli interessi dei soci e lo sviluppo socio economico
e culturale della comunità, coopera attivamente
con enti cooperativi, altre imprese ed imprese sociali
e organismi del Terzo settore, su scale locale, Nazionale
ed Internazionale” (dallo Statuto, art.3)
Le linee di principio dello statuto si trasformano
in azioni concrete attraverso l’adesione della
cooperativa alla Confederazione Cooperative Italiane
tramite Confcooperative e al Consorzio
Nazionale Gino Matterelli (C.G.M.) tramite
il Consorzio di Solidarietà Sociale
di Forlì. All’interno di una prospettiva
di sviluppo di comunità e lavoro di rete la
coop.va aderisce al gruppo di lavoro “Insieme
per i minori”, costituito dalle realtà
del privato sociale non aderenti al Consorzio (ass.ni
Centro di Aiuto alla Vita, Emmanuel, Papa Giovanni
XXIII, Adamantina, Gli Elefanti) che operano con famiglie
e minori in situazione di disagio e tutela. La cooperativa,
inoltre, è presente attivamente ai diversi
tavoli tecnici/politici istituiti dall’Ente
Locale per il lavoro di rete con il privato sociale.
A livello regionale, la cooperativa
è presente al tavolo delle comunità
d'accoglienza per minori finalizzato alla promozione
di una riflessione sulle attuali forme d’accoglienza
e sulla progettazione di servizi sperimentali e al
tavolo sull’affido familiare.
Rete di Famiglie
E’ un progetto che coinvolge circa 60 famiglie
volontarie disponibili all’accoglienza e al
sostegno di minori e nuclei familiari in situazione
di difficoltà. Il progetto prevede azioni formative
e di supporto per tutti i volontari coinvolti.
Supporto all’Affidamento
familiare, rivolto a tutte le famiglie che
accolgono in affidamento un minore proveniente dalle
nostre comunità educative o da altre realtà,
al fine di sostenere la coppia genitoriale e creare
per questa occasioni di incontro e di confronto con
altre famiglie che condividono l’esperienza.
Progetto di Affido Estivo
Finalità del progetto è quella di offrire
sostegno a madri sole e con i figli a carico durante
il periodo di chiusura delle scuole attraverso l’affidamento
diurno o residenziale del minore, per permettere ai
genitori di mantenere l’attività lavorativa
o trovare un lavoro stagionale.
Progetto di Sostegno alla
genitorialità: consulenza e gruppi AMA
L’intervento di sostegno alla genitorialità
si colloca all’interno di una “politica”
di prevenzione e si propone di sostenere le famiglie
che si trovano in difficoltà.
Volontari, Servizio Civile, Tirocinanti
La coop.va, in collaborazione con il Consorzio di
Solidarietà Sociale di Forlì e l’Università
degli Studi di Bologna, offre la possibilità
di sperimentare un periodo di servizio civile e di
tirocinio all’interno dei propri servizi.
La struttura organizzativa
La base sociale della cooperativa è oggi costituita
da 44 soci, di cui 16 soci lavoratori e 3 soci volontari1,
25 soci ordinari. Per sostenere i propri servizi la
Paolo Babini si avvale complessivamente della forza
lavoro di 34 persone, di cui, oltre i soci lavoratori,
13 dipendenti; a questi si aggiungono 5 collaboratori.
Tra le professionalità impiegate ci sono educatori,
coordinatori di struttura, psicologi, pedagogisti,
sociologi e psicoterapeuti al fine di garantire servizi
che rispondano a criteri qualitativamente elevati.
I progetti della coop.va sono sostenuti anche dal
lavoro di 80 volontari aderenti al progetto “Rete
di famiglie”. |